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Il “Ponte dei 21 Archi” è un viadotto, eretto fra il 1888 e il 1891 in Contrada Macchia ma la decisione circa la sua costruzione fu presa dalla Commissione delle Ferrovie Napoletane nel 1861, quando fu stabilito che si rendesse necessaria una linea ferroviaria che collegasse la linea adriatica e la sua costa. Esso, infatti, permetteva ai binari della tratta Gioia del Colle-Rocchetta Sant’Antonio di passare dalla Murgia all’Appennino Meridionale.

Dal 2011, anno in cui il collegamento ferroviario è stato sospeso, si è trasformato in meta turistica per gli amanti dell’escursionismo. Il ponte è lungo 250 metri e alto 15, costituito da 21 arcate a tutto sesto e sorretto da monumentali pilastri in pietra.

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Negli anni il ponte si è conservato in buono stato anche grazie al paesaggio in cui esso è situato: l’altopiano murgiano e la catena montuosa degli Appennini hanno, infatti, preservato il ponte dal deterioramento. Non sono, inoltre, pervenuti né interventi di restauro, né alcuna documentazione iconografica. L’uso storico per viabilità ferroviaria del ponte è analogo a quello presente.

Nonostante l’assenza della segnaletica turistica, si può accedere al luogo in auto o in bicicletta. Poi, una volta terminata la visita, si consiglia di spostarsi e ammirare gli attrattori turistici vicini: il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, le Gravine di Gravina in Puglia, Matera e i centri storici adiacenti, Castel del Monte e i percorsi culturali federiciani e, in conclusione, le aree archeologiche, i siti neolitici e le masserie storiche.

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